
Azienda Agricola Meglio Nicola
Nicola aveva solo 8 anni quando durante la stagione, solo con il piccolo gregge, fece la sua prima esperienza di pascolo in montagna. “Non avevo paura perché con me c’erano tanti altri pastori con cui condividevo il rifugio e il cibo”. Da soli 40 capi, oggi l’azienda conta più di 600 pecore, gran parte di razza Bagnolese, originaria della zona di Bagnoli Irpino. Accanto a lui Cristina, compagna di vita da sempre, anche lei iniziata alla pastorizia a soli 10 anni. All’alba si scende in stalla per la mungitura. Il latte di questa razza è ricco di proteine e particolarmente apprezzato per la caseificazione. “Tutti i giorni bisogna accudire il gregge. È un lavoro faticoso. Ma è la nostra vita”.
Azienda Agricola Antonio Cusanelli
Terza generazione di pastori, Antonio, dopo il diploma all’Istituto Agrario, ha scelto di restare nella sua terra e di continuare nell’allevamento seguendo le orme tracciate dal nonno. “Allora scendevano fino al Gargano con la transumanza. Oggigiorno non si può”. Ad aprile accompagna la mandria al pascolo a quota 1000 metri, dove rimane per tutto il periodo estivo fino al cambio di temperatura autunnale, quando ritorna alla stalla. L’azienda si trova a circa 900 metri di altitudine nella contrada Filette, con panorami idilliaci. Il cuore dell’attività sono 45 vacche pezzate rosse e cavalli liberi per la montagna. Il papà è spesso con gli animali, mentre Antonio scende in paese per gestire la macelleria. Il piano per il prossimo futuro è far diventare l’azienda completamente biologica e sviluppare attività rivolte al pubblico, laboratori e percorsi di educazione ambientale.
Azienda Agricola Bello Nicola Agostino
Alla quarta generazione Nicola e il fratello Giuseppe testimoniano la tradizione di una famiglia che ha scelto di restare pastori. “Il mio bisnonno si è spostato nella contrada Fontana Maruccia nei primi del ‘900. Quando mio nonno è tornato dall’America, con i risparmi ha comprato la casa e costruito la stalla”. Nicola porta il suo gregge al pascolo ogni volta che il tempo è buono. “Non puoi distrarti troppo, perché le pecore scappano”, nonostante la supervisione di Fernando, uno dei suoi fedeli aiutanti. “Finché ci sono le pecore io vivo così”. Presidiando il territorio.
Azienda Agricola Angelo Ialacci
“Amore” è il sentimento che ispira la storia di Angelo: nato il giorno di San Valentino, innamorato fin da bambino della natura e degli animali, oggi è un giovane allevatore di vacche di razza marchigiana e pezzata rossa. “Dopo la laurea e la magistrale in Scienze Agrarie conseguita a Milano, sono tornato a Pietraroja insieme a mia moglie Francesca. Lei lavora in smart working e io mi occupo dell’azienda rilevata da mio zio”. La passione in questo lavoro è indispensabile. Gli animali hanno bisogno di cura. “Nuvoletta, Brunella, Valentina e Libertina, perché non vuole mai tornare in stalla”. Il sorriso di Angelo è contagioso. “Non so cosa faranno i miei figli. Faccio l’allevatore per me, perché mi rende felice”.
Azienda Agricola Gabriele Torrillo
“Se ti muovi tu si sposta pure il Mutria”. Gabriele dal 1994 non lascia mai le sue mucche. “Gli animali sono impegnativi. Non puoi trascurarli”. Sul confine con Cusano, dove scorre il Rio Acqua Calda, c’è la sua azienda. Il padre a 8 anni era già un pastore mentre il nonno emigrato a New York ritornò solo dopo aver combattuto la prima guerra. Le mucche escono al pascolo la mattina e rientrano nella stalla verso sera o quando fa freddo. Pasqualina, la moglie si diletta per la famiglia a fare il formaggio.
Masseria Cardogna
Resilienza e dedizione. La famiglia Cardogna da generazioni si dedica all’allevamento, dapprima di pecore poi anche di vacche. Un passaggio dal papà di Antonio fino al giovanissimo Pietro che ora, insieme alla moglie, gestisce l’azienda conferendo il latte ad un caseificio locale. Antonio, emigrato in Svizzera, ritorna per accudire il padre malato. Trova l’amore di Rosa e, condividendo con lei la passione per gli animali, rimette in piedi l’azienda. “Il latte lo vendevamo, con il restante facevamo i caciocavalli e ci si accontentava.” Antonio già da bambino segue la passione del nonno per il formaggio. Qui si cresce nell’esempio dei genitori e dei nonni, lavorando a contatto con la natura lasciando spazio a belle idee per il futuro. Tra queste un piccolo caseificio familiare.
Uardiànu sheep farming
Il nonno veniva chiamato uardianu perché i suoi antenati erano i guardiani di un palazzo nobiliare. Antonio ha iniziato a lavorare quando aveva appena 13 anni. Di lavoro fa il pastore. “I veri pastori erano quelli di una volta che percorrevano chilometri per raggiungere i pascoli e si alzavano all’alba”. Anche Antonio però porta il suo piccolo gregge al pascolo perché per le pecore è fondamentale camminare. Le razze sono quasi tutte estere, allevate per la carne e la trasformazione in prodotti per la gastronomia, in sinergia con l’azienda della madre: ragù e genovese di pecora, pecora porchettata e salame di pecora. “Per adesso voglio sperimentare l’adattabilità di diverse razze nel territorio, ma per il futuro l’idea è recuperare la tradizione del pecorino e allargare la famiglia”. Nel 2023 vince il primo premio di Piccolo Comune Amico, un riconoscimento importante per un giovane che ha a cuore il suo territorio.
Fratelli Colantone
Azienda biologica radicata al concetto di benessere animale dove pecore e vacche pascolano liberamente negli estesi terreni aziendali con vista panoramica. Si tratta di un’impresa a conduzione familiare trasmessa dalle generazioni precedenti ai due fratelli Nicola e Giuseppe. Le vacche di razza marchigiana per sei mesi all’anno pascolano in altura. Le stalle sono progettate per accogliere greggi e mandrie in un ambiente confortevole e sano. “La nostra è stata la prima azienda a tenere gli animali liberi perché è fondamentale farli stare bene” raccontano i fratelli che utilizzano solo concimi naturali. Nel piccolo laboratorio caseario producono pecorino stagionato e semi stagionato. Mara e Michele sono la nuova generazione. Michele è il più piccolo dello staff. Da sempre appassionato dal mestiere dell’allevatore, segue passo passo il padre e lo zio, e difatti conosce i nomi di tutte le mucche. È possibile acquistare i prodotti in azienda. Si organizzano visite su

