Tradizione vuole che i carrati, la pasta tipica di Pietraroja, si condiscano con il ragù di bracioline di pecora. Il ragù era ed è un richiamo alla famiglia. La preparazione, in cui tempo e cura sono “l’essenziale invisibile agli occhi”, ha la sacralità di un rituale. Ma come si fanno le bracioline? Dapprima occorre sgrassare la carne, tagliarla in pezzi e condirla con aglio e prezzemolo, sale e un pizzico di pepe. Si procede ad arrotolare il pezzo legandolo con lo spago per assicurare la forma della braciola. Qui si inserisce un ingrediente della tradizione rurale, lo strutto, anche detto sugna, utilizzato al posto dell’olio per friggere le braciole. Intanto si prepara il sugo di pomodoro semplice: soffritto di cipolla e carote e passata pomodoro, rigorosamente fatta in casa. Una volta pronto immergiamo le braciole nel sugo, e lasciamo cuocere a fuoco lento per almeno tre ore.
Siamo pronti per condire i carrati con il ragù, formaggio di pecora e noci tritate.


