Nel cuore di pietra del borgo aleggia una leggenda intrisa di mistero. Narrano antiche memorie di un mago che visse qui tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. La sua fama era così diffusa che attirava "clienti" da ogni paese, ansiosi di scoprire i segreti celati nelle sue formule arcane. L’uomo era noto per un libro magico, fonte di tutte le sue conoscenze, che custodiva gelosamente. La sua crescente popolarità turbava il parroco del villaggio che vedeva i banchi della chiesa svuotarsi giorno dopo giorno. Determinato a porre fine a questo culto alternativo, il parroco denunciò il mago alle autorità. Il giorno in cui i carabinieri giunsero per arrestarlo, Peppe, con un gesto disperato, murò il suo prezioso libro tra le pareti. Uscendo dalla casa inciampò, cadendo sulla soglia di marmo che al contatto si squarciò. Segno che ancora oggi è presente sulla pietra. La carrozza che stava per portare via il mago per raggiungere il carcere, al limite del paese, si fermò: i cavalli si immobilizzarono e non vi fu modo di farli ripartire. Era ferma proprio davanti alla casa del parroco. Allora Peppe, con un ultimo sguardo di sfida, lanciò un sortilegio sulla famiglia del prete, legando per sempre le loro sorti alla sua. Subito dopo i cavalli ripresero il cammino come se nulla fosse accaduto.

