Scipionyx Samniticus


Uno dei più importanti ritrovamenti geopaleontologici, il fossile di cucciolo di dinosauro, il primo in Italia, la cui scoperta ha rivoluzionato la ricostruzione della paleogeografia nazionale, appartiene alla terra di Pietraroja. La storia di Ciro, così battezzato dalla stampa perché ritrovato in Campania, comincia circa 110 milioni di anni fa durante il Cretaceo inferiore. Scoperto nel 1981 da Giovanni Todesco, dopo varie peripezie, fu presentato alla comunità internazionale, grazie agli studi di Cristiano Lorenzo Dal Sasso e Marco Signore pubblicati sulla rivista scientifica “Nature”. Per la rarità delle informazioni ricavate è considerato un reperto eccezionale: lo scheletro quasi completo e, per la prima volta, numerose parti molli, tra cui i resti degli organi interni che aprono nuove prospettive sulla biologia e l’evoluzione dei dinosauri. “Ciro è la prova che, all'epoca dei dinosauri, l'Italia non era tutta coperta dal mare come si è creduto per molto tempo, ma che c'erano ampie terre emerse” (Focus). Nel mondo più di 2500 riviste hanno dedicato la prima pagina alla sua scoperta. Oggi custodito nella sede di Benevento della Soprintendenza Archeologica, è stato esposto anche al Museo nazionale della natura e delle scienze di Tokyo.